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stai cercando un’installatore di impianti fotovoltaici?

Le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali possono accedere a contributi a fondo perduto fino all’80% per installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali. Con il decreto del 17 dicembre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026), il Ministero dell’Agricoltura ha attivato la nuova misura Facility Parco Agrisolare 2026, finanziata dal PNRR con una dotazione complessiva di 789 milioni di euro. Per le aziende agricole della Campania e del Sud Italia si tratta di un’opportunità strategica: almeno il 40% delle risorse è riservato alle regioni del Mezzogiorno.


A chi si rivolge il bando Agrisolare 2026

Possono accedere al contributo:

  • Imprenditori agricoli (individuali o societari)
  • Imprese agroindustriali
  • Cooperative agricole
  • Reti d’impresa, ATI, RTI
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

È prevista una priorità per le aziende che non hanno mai beneficiato dei precedenti bandi Agrisolare e per le imprese iscritte alla Rete Agricola di Qualità.

Per le realtà agricole campane questa apertura anche alle forme aggregate rappresenta una grande occasione: condividere l’energia prodotta rende l’investimento ancora più sostenibile, soprattutto per aziende di piccole e medie dimensioni.


Cosa finanzia il Facility Parco Agrisolare

Impianti fotovoltaici su tetti di fabbricati agricoli

  • Potenza da 6 kWp a 1.000 kWp
  • Esclusi impianti a terra
  • Massimale: 1.500 €/kWp
  • Contributo fino all’80% delle spese ammissibili
  • Tetto massimo per progetto: 2.330.000 €

Interventi complementari finanziabili

  • Sistemi di accumulo (batterie)
  • Colonnine di ricarica per mobilità elettrica
  • Rimozione e smaltimento amianto
  • Isolamento termico delle coperture
  • Sistemi di aerazione

In pratica, non si tratta solo di installare pannelli, ma di riqualificare energeticamente il fabbricato agricolo a 360°.


789 milioni di euro: come sono distribuite le risorse

Le risorse sono così ripartite:

  • 473 milioni → Produzione agricola primaria
  • 150 milioni → Imprese agroindustriali
  • 140 milioni → Produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo

Almeno il 40% dei fondi per ogni linea è destinato alle regioni del Sud:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia

Per le aziende agricole in Campania questo significa maggiore probabilità di accesso rispetto ad altre aree del Paese.


Come funziona la procedura

Il soggetto attuatore della misura è il GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

La procedura prevede:

  1. Pubblicazione dell’avviso pubblico da parte del MASAF
  2. Presentazione domanda tramite portale GSE (accesso con SPID)
  3. Valutazione e graduatoria
  4. Concessione del contributo
  5. Realizzazione impianto entro 18 mesi

L’esperienza dei bandi precedenti insegna che le risorse si esauriscono rapidamente. Arrivare preparati fa la differenza.


Perché conviene davvero alle aziende agricole campane

Per un’impresa agricola, i costi energetici incidono mediamente per circa il 20% sui costi variabili.

Un impianto da 100 kWp in Campania può produrre circa 130.000 kWh l’anno, con un abbattimento strutturale della bolletta elettrica.

Con un contributo fino all’80%:

  • Il capitale iniziale richiesto si riduce drasticamente
  • Il tempo di rientro dell’investimento si accorcia
  • L’azienda aumenta la propria competitività
  • Si valorizzano immobili rurali esistenti

In più, è possibile valutare la cumulabilità con altre agevolazioni (nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato), come:

  • Nuova Sabatini
  • Conto Termico
  • Misure regionali 2026
  • Incentivi collegati alla Transizione 5.0

La verifica va sempre effettuata caso per caso.


Posso partecipare se ho già ricevuto il contributo Agrisolare?

Sì, ma senza priorità. Il decreto favorisce chi non ha beneficiato dei precedenti bandi.


Entro quando vanno completati i lavori?

Gli interventi devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo, offrendo maggiore flessibilità rispetto ai precedenti vincoli.


Cosa fare adesso: checklist operativa

Se sei un’azienda agricola in Campania, ti consigliamo di:

  • Verificare la categoria catastale del fabbricato (D/10 o con annotazione di ruralità)
  • Richiedere un sopralluogo tecnico per dimensionamento impianto
  • Preparare visura camerale, bilanci e DURC
  • Monitorare la pubblicazione del regolamento operativo GSE
  • Valutare eventuali cumuli con altre agevolazioni

Chi si muove prima, parte avvantaggiato.


Vuoi capire se la tua azienda può accedere al contributo?

Noi di PNP Company supportiamo le aziende agricole della Campania in:

  • Analisi di fattibilità tecnica
  • Progettazione impianto fotovoltaico
  • Simulazione risparmio energetico
  • Supporto documentale per la domanda

Se vuoi sapere quanto puoi ottenere e in quanto tempo rientri dell’investimento, contattaci per una consulenza preliminare.

Il momento giusto per iniziare è prima dell’apertura dello sportello.